Uomo Inuit a pesca sulle coste della Groenlandia settentrionale.

Gli Inuit, nonostante molti di essi caccino per terra, sono sempre stati legati al mare e alla caccia di mammiferi marini, per questo motivo la loro etica e la loro cultura sono sempre state rivolte al mare. Per la caccia sul mare usano il Kayak, o altre imbarcazioni particolari, in alternativa aspettano sulla banchina l'uscita delle foche.


Sleddog in Alaska.

La caccia è sicuramente l'attività fondamentale e non solo conferisce cibo e sostentamento alla famiglia, ma anche rispetto all'uomo che è abile cacciatore. Il rilievo conferito alla caccia potrebbe indurre a pensare che le donne siano poste in secondo piano, ma sappiamo che così non è: infatti la società Inuit si basa sulla divisione del lavoro tra uomini e donne, i cui compiti sono tuttavia strettamente legati. Mentre il marito si occupa appunto della caccia e del mantenimento del Kayak e della slitta, conseguentemente anche dei cani, lo sleddog, la moglie si occupa invece della cura delle pelli per la produzione dei capi d'abbigliamento e delle calzature per tutta la famiglia, nonché per le tende e i rivestimenti per le imbarcazioni. E' evidente che il rendimento delle battute di caccia dell'uomo dipende anche da come è abbigliato un uomo, da quanto è protetto dal freddo, per questo i compiti tra moglie e marito, uomo e donna, sono strettamente collegati. Ed è proprio per questo che gli uomini riconoscono che mai sarebbero capaci di sopravvivere nella tundra senza il prezioso contributo delle donne; questo è un aspetto caratterizzante della cultura Inuit.
Per quanto riguarda i figli, per gli Inuit, essi devono essere curati dalle donne e essere rispettati sin dalla nascita, si viene a creare un rapporto non basato sulla forza, ma sul rispetto reciproco. Questo atteggiamento potrebbe essere visto dalla cultura occidentale come una mancanza d'affetto per i figli, mentre non è altro che una questione di differenze culturali, infatti i bambini sono sempre portati in giro dalla madre quando sono in fasce ma nutrono di grande indipendenza già dalla più tenera età, gli Inuit riconoscono infatti al figlio dignità e indipendenza.
Naturalmente questo profilo sulle modalità della vita nasce da un'analisi di ciò che erano gli Inuit prima di essere intaccati dalla cultura occidentale. Essi sono riusciti ad adattarsi al gelo in cui vivono grazie alla capacità di costruire qualsiasi tipo di oggetto gli potesse essere utile all'occorrenza-vestiti di pelle, arpioni d'avorio, pattini di slitte...-usando ciò che l'ambiente in cui vivono offre loro. Per spostarsi usano le slitte trainate dai cani, ma oggigiorno le slitte a motore stanno largamente rimpiazzando questo modo di viaggiare.
 


Quadro raffigurante
un accampamento Inuit nel 1800, Alaska settentrionale.

Per quanto riguarda le abitazioni, durante la stagione invernale gli Inuit abitano in case di ghiaccio chiamate "igloo"; questi sono composti da blocchi a ghiaccio sistemati uno sull'altro in maniera tale da formare una volta. Vi si accede attraverso un lungo e basso corridoio di neve e ghiaccio, in fronte a questo vi è una finestra, la quale può essere o coperta con pelli di foce o chiusa da una sottile lastra di ghiaccio.
Per ricoprire e foderare l'interno della casa viene utilizzata la pelle di renna, utilizzata anche come coperta per i letti dove dorme tutta la famiglia abitante l'igloo. Per quanto riguarda il riscaldamento, l'illuminazione e la cucina, è tutto ottenuto grazie all'utilizzo del grasso di foca.
Contrariamente durante l'estate vivono in tende con copertura di pelle di caribù o di foca o di altri animali, sorrette da costole di balena o da legname.

 

 

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