Heinz Jost fotografa il ghetto di Varsavia
di Roberto Mutti

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Heinz Jost il 19 settembre 1941, giorno del suo compleanno, entrò nel Ghetto di Varsavia (dove era stato e sarebbe stato più volte) e realizzò 129 fotografie. Si tratta di un documento straordinario perché in genere le immagini dei fotografi ufficiali che erano SS consideravano gli ebrei come degli oggetti, non dei soggetti mentre Jost – un soldato tedesco appassionato di fotografia – ha uno sguardo diverso e mostra una particolare empatia con i soggetti ripresi. Da ricordare che nel luglio 1941 l’esercito aveva vietato ai soldati di realizzare fotografie amatoriali, forse per timore di documentazioni compromettenti. Non parlò mai di queste immagini allora, ma negli anni 80 le consegnò a "Stern" che però non le pubblicò. Sono state esposte per la prima volta nel 1988 a Gerusalemme.


Controllo all’entrata del Ghetto effettuata da un soldato tedesco sotto lo sguardo di un poliziotto polacco. Si cercava di stroncare il mercato nero che finanziava la resistenza clandestina.


Vita quotidiana nel Ghetto e strade affollate: 500.000 persone abitavano in 4 kmq


Ebreo che si toglie il cappello davanti al fotografo-soldato.


I poveri e i ricchi convivevano gli uni accanto agli altri.


Migliaia di bambini denutriti e malvestiti abitavano le strade.


Due venditrici ambulanti di cibo fra i tanti in cui si incappava per le strade.


Una mendicante. Jost racconta che nessuno, pur essendo affamato, gli chiese mai cibo perché era in divisa dell’esercito tedesco e loro ne avevano paura.


Due mendicanti suonano il violino per le strade.


Una venditrice di fasce con la stella di David: economiche in carta stampata, care di lino ricamato con elastico. La vita continua, come dimostra il manifesto teatrale.


Borghesi a passeggio: ricchi e poveri sono già destinati alla stessa fine.


A Treblinka sono deportati 5.000 abitanti del ghetto dal 22 luglio al 13 settembre, 1942, 6.500 dal 18 al 21 gennaio 1943. Il 19 aprile 1943 l’Organizzazione di Lotta Ebraica inizia la resistenza armata: in 10.000 verranno assassinati. Nel maggio il Ghetto viene distrutto.


1943: il soldato Joseph Bloshe (condannato a morte nella DDR nel 1969) scattò questa foto nel 1943 per un rapporto illustrato inviato a Himmler per dimostrare di aver distrutto il ghetto dal generale SS Jurgen Stroop, impiccato a Varsavia nel 1952

 

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