È venerdì 13 marzo 2026 e sono le ore 13.15, suona la campanella al Liceo Berchet: è il segnale di partenza.
Alcuni degli studenti di 1A, 2A, 3H, 4A, 4D, 5B e 5C escono dall’aula direzione Arena Santa Giulia per assistere alla semifinale di para ice hockey tra Stati Uniti e Repubblica Ceca.
Sugli spalti prendiamo posto, qualcuno scopre che nel para ice hockey si gioca su slitte e che la velocità è tutt’altro che “para”: è hockey vero, rapidissimo e super spinto.
La partita inizia e succede il colpo di scena: la Repubblica Ceca segna per prima.
Per un attimo sugli spalti cala il silenzio, come quando un professore decide per la verifica a sorpresa.
Ma gli Stati Uniti reagiscono. Eccome se reagiscono; un goal dopo l’altro la partita prende una direzione chiarissima: sei reti consecutive per gli americani. Il pubblico esulta.
Il risultato al termine dell’incontro è netto: 6-1 per gli Stati Uniti, che volano in finale.
La Repubblica Ceca dovrà invece giocarsi il bronzo.
Gli studenti del Berchet tornano verso casa con una certezza: hanno assistito a una grande partita e, soprattutto, hanno scoperto che la corsa più veloce della giornata non è stata quella sul ghiaccio… ma quella fuori da scuola.
Nota finale di cronaca: un ringraziamento alle professoresse di educazione fisica, Vinci, Stella e alla professoressa di scienze Carcagnolo, che hanno accompagnato la spedizione.
Violante Despini, 1A
Redazione Sito