Carissimi tutti,
ci sono momenti in cui la vita ci pone di fronte a eventi che non riusciamo a comprendere, che ci lasciano senza fiato e senza parole.
La tragedia avvenuta a Crans-Montana, dove alcuni giovanissimi hanno perso la vita mentre festeggiavano il Capodanno, è uno di quei momenti.
Una notte che doveva essere fatta di luce, musica e abbracci si è trasformata in buio e dolore.
Quando muore un ragazzo, qualcosa si spezza in tutti noi. Perché non è naturale. Perché non è giusto. Perché a quindici, sedici, diciassette anni si dovrebbe solo vivere, sognare, sbagliare, ridere, amare.
Come dirigente, ma prima ancora come persona, sento il bisogno di ribadire che la scuola non è solo un luogo di studio. È una comunità. E nei momenti più difficili, è proprio come comunità che dobbiamo riconoscerci: una comunità che si stringe, che ascolta, che sostiene. Che non dimentica. Che trasforma il dolore in consapevolezza, in responsabilità, in amore per la vita.
Interpretando il sentimento profondo di tutta la comunità del Berchet, desidero esprimere la nostra vicinanza e il nostro affetto alle scuole direttamente colpite da questa tragedia, che hanno perso alcuni dei loro studenti. Ci uniamo a loro con rispetto e dolore, consapevoli che nessuna parola potrà colmare il vuoto lasciato da una perdita così ingiusta. Ma sappiamo anche che, in questi momenti, sentirsi meno soli può fare la differenza. A loro va il nostro abbraccio più sincero, la nostra solidarietà più profonda e la promessa che il ricordo di quei ragazzi continuerà a vivere anche nei nostri cuori.
Per questo, mercoledì 7 gennaio 2026 alle ore 10.15, osserveremo un minuto di silenzio in memoria delle vittime del tragico evento e a sostegno di tutti i ragazzi che stanno lottando per tenere stretta la loro vita, aderendo all’invito del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha voluto questo gesto simbolico per ricordare i giovani che hanno perso la vita in circostanze che avrebbero dovuto essere di spensieratezza e condivisione, ed esprimere vicinanza alle loro famiglie.
Con commozione e partecipazione
Milano, 5 gennaio 2026
La Dirigente Scolastica Dr.ssa Clara Atorino

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