Liceo Ginnasio "Giovanni Berchet"

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FUNZIONE STRUMENTALE PER I SERVIZI AGLI STUDENTI

 Relazione finale a.s. 2008/09

 In riferimento all’attivitá svolta nell'ambito della Funzione Strumentale al POF nell’Area degli Interventi e Servizi per gli Studenti, si propone il seguente bilancio:

 1.Successo formativo

La Commissione per il Sostegno alla Formazione composta dai docenti Dellachà, Olivotto, Saglia, Sissa e coordinata dalle docenti Funzione Strumentale Galli e Marini Scotti, si è riunita in corso d'anno tre volte (5 ore di attività). Vanno aggiunte alle ore di impegno collegiale quelle di colloquio con studenti/genitori.

La C. ha effettuato nel corso del primo trimestre una rilevazione delle situazioni critiche (nel complesso circa 90) in tutte le classi, da cui sono scaturiti dati puramente numerici, senza indicazioni specifiche.

In seguito non sono state fatte richieste di intervento alla Commissione da parte dei Consigli di Classe o della Dirigenza: dunque la gestione dei casi problematici è stata a completo appannaggio dei Consigli di Classe, che evidentemente hanno maturato una maggiore autonomia in questo senso. Vi sono stati contatti con colleghi, anche con docenti coordinatori, ma episodici ed informali, salvo in un paio di casi. Alcune richieste di colloquio sono state avanzate alle docenti F.S. da singoli genitori. Pertanto non siamo in grado di riferire dell'andamento e dell'esito della maggioranza dei casi critici rilevati.

Restiamo comunque convinte dell'importanza di una comunicazione il più possibile condivisa sui casi ad alta criticità: essa non lede la privacy dei colleghi, degli studenti o delle famiglie, come purtroppo erroneamente si crede, ma tenta di creare una rete di supporto, onde evitare che alcuni ragazzi si perdano. Non è mai troppo tardi per intervenire: il riorientamento, reso così difficile dall'evoluzione delle norme scolastiche e dalle abitudini dei dirigenti, può essere effettuato in qualunque momento dell'anno, anche senza un immediato cambio di scuola.

Un'ultima nota sul dato degli alunni ritirati (che rappresentano per altro solo una parte degli alunni in difficoltà): su un totale di 61 ritirati nell'a.s., solo una decina sono stati seguiti dai docenti della Commissione, in quanto allievi delle loro classi. Restando ancora sul dato numerico, l'unico da noi in questo momento interpretabile, ciò che emerge è l'alta percentuale di ritirati nelle classi intermedie, V ginnasio (20 alunni) e II liceo (12 alunni). Ciò deve far riflettere: forse noi docenti siamo portati a rimandare la valutazione negativa, così che la situazione critica si manifesta con ritardo; forse le classi intermedie portano i ragazzi ad una crisi di maturazione che noi non siamo attrezzati ad affrontare.

 2. Corso di aggiornamento per docenti

Facendo seguito al lavoro tenuto nei due anni scolastici precedenti si è svolta (ed è ancora in corso) l'attività di auto-aggiornamento sul tema La comunicazione nella dinamica educativa. Il corso, tenuto in collaborazione con l'ITC Verri, avendo come sede di svolgimento il medesimo Istituto, ha visto quest'anno la partecipazione di 28 docenti provenienti da una decina di scuole di Milano ed hinterland (oltre alle scuole proponenti hanno partecipato altri Licei classici, Manzoni e Parini, Licei scientifici, Casiraghi di Cinisello e Calvino di Rozzano, il Liceo Artistico di Brera, gli Istituti Professionali Sraffa e Luxembourg).

Sono stati presi in esame e discussi in sei incontri una decina di casi, anche relativi alla nostra scuola, ovviamente sempre nel rispetto della privacy.

I docenti partecipanti del Berchet sono stati sei.

L'impegno orario per docente sarà al termine di 12 ore.

A presentazione del corso, sulla medesima tematica, si è tenuta a novembre nella nostra scuola una tavola rotonda, che ha registrato un'ampia partecipazione soprattutto di genitori.

Alcuni spunti comuni di riflessione emersi dal corso:

·         noi docenti crediamo di offrire qualcosa di adeguato ai bisogni di studenti/famiglie, e lo offriamo, ma quello che proponiamo spesso non viene recepito, da qui la necessità di affinare la comunicazione, far sì che diventi sempre meno generica

·         non è mai troppo tardi, né troppo presto, per comunicare quello che osserviamo

·         urge "trovare un posto" alle persone che giudichiamo inadeguate al tipo di scuola; non possiamo mettere da parte nessuno, il che non significa promuovere indiscriminatamente, ma accompagnare il soggetto nel trovare alternative

·         è importante guidare i ragazzi, nella quotidianità del lavoro scolastico, a confrontarsi nel rispetto reciproco, per aiutarli a comunicare sé stessi in modo soddisfacente e non aggressivo

·         in caso di patologia la scuola può essere un valido appiglio "psico-terapico", perché è l'ambito primario in cui un soggetto malato può essere interessato ad altro che non sia la sua condizione (ciò ovviamenta accade se a scuola qualcuno si interessa di lui).

3.Educazione alla salute e prevenzione

Sono stati realizzati i seguenti progetti:

·         educazione all’affettivitá e sessualità (V ginnasio e I liceo)

 

Sportello psicologico: lo sportello di consulenza psicologica (CentroInformazioneConsulenza) per studenti é stato anche quest’anno gestito dalla Dott.ssa Stefania Parmesani, consulente della ASL Citta’ di Milano. La psicologa ha effettuato colloqui con 40 studenti (32 ginnasiali, 8 liceali, dei quali 31 ragazze e 9 ragazzi). Si è riscontrata una richiesta notevolmente superiore rispetto all'anno precedente, che ha riguardato alunni specialmente di IV ginnasio alle prese coi problemi relativi al cambiamento di scuola. I problemi riportati sono stati tutti di natura fisiologica e transitoria, tali da non comportare invii successivi a consulenze di tipo psichiatrico. Come sempre il CIC si conferma uno strumento validissimo di supporto per la gestione di situazioni non gravi attorno a questi problemi: difficoltà rispetto alle richieste dei docenti e senso di inadeguatezza, problemi relazionali coi compagni e conseguente esclusione dal gruppo, difficoltà in relazione alla situazione familiare, specie in presenza di separazione parentale. Mediamente la psicologa ha avuto 3 colloqui con alunno, il che ha comportato un numero di colloqui ben superiore al centinaio. In considerazione dell'aumentata richiesta si ritiene opportuno per il prossimo anno un incremento del servizio, onde poter sopperire adeguatamente al bisogno emerso.

 

Educazione all'affettività e sessualità: hanno aderito al progetto 6 quinte ginnasio e 5 prime liceo per un totale di 224 studenti (il numero dei “questionari di valutazione del progetto” raccolti; la valutazione media degli interventi da parte degli studenti è stata 7). La dott.ssa Boerci e i suoi collaboratori si sono resi disponibili a quattro incontri con gli adulti: due pomeridiani per i docenti (20 ottobre e 7 aprile) e due serali con i genitori (11 dicembre e 6 maggio). A questi incontri hanno partecipato una trentina di genitori. I docenti presenti al primo incontro erano solo quattro, mentre al secondo tredici. In tali incontri si è tra l'altro discusso serenamente della dichiarata matrice cattolica del CAMeN. Crediamo che ci sia stata una concordanza sull’intento di questi interventi che, oltre all’aspetto informativo-tecnico, sia di favorire la ricerca di un significato alle azioni di ciascuno, perché le scelte personali siano consapevoli e rispettose dell’individualità degli altri.

  Eleonora Galli e Silvia Marini Scotti